La grotta

La Grotta 2009

Il Tempo Pareva Cambiare Nel Corso Della Notte. Anche La Minuta Casina, “ Segna Tempo “ Col Termometro Nel Centro, Presagiva Il Peggioramento, Grazie All’Uscita, Sempre In Sordina,Dell’Omino Con L’Ombrello. Nell’Ampio Locale Da Pranzo, Che Faceva Anche Da Salotto, Dopo La Cena, La Luce Veniva Spenta Da Una Mano Femminile Con Al Dito La Finissima Vera Consumatasi Nel Tempo. Da Fuori La Luce Naturale, Dall'Ampia Finestra Che Dava Sul Grande Orto Dei Vicini Adornato Da Alcuni Anziani Ulivi, Riusciva Ancora A Rischiarare Il Locale Principale Al Primo Piano. Nel Frattempo, Un Uomo Dalle Folte Sopracciglia e Dagli Occhi Chiari, Seduto Su Una Sedia Impagliata, Muoveva Con Fare Sicuro La Möia ( Uno Degli Alari Da Camino ) Nel Camino, Dove Un Grosso Ceppo Stava Bruciando Un Po’ Troppo Allegramente. Dopo Aver Calmato La Fiamma, Appoggiò La Möia Con Attenzione Sullo Zoccolo Di Granito Alla Sua Sinistra ed Incrociò Le Forti Braccia, Soddisfatto. La Moglie, Con I Capelli Ben Avvolti Sul Capo, A Modo Chignon, Prese Una Sedia e Si Mise A Far La 2° Calza Per Il Marito, Con I Suoi 4 Aghi Corti. Regalo Di Gioventù Di Sua Madre. Contemporaneamente Il Gomitolo Di Lana Posto Sulle Gambe, Iniziava Ad
Assottigliarsi Sempre Più Ad Ogni Giro, Ed A Ogni Movimento Del Corpo Sembrava Precipitare Andando A Srotolarsi Sul Pavimento Di Grandi Lastre Di Marmo. Raramente Però Accadeva Il Fattaccio, Visto L’Attento Occhio Della Nonnina Che Con Mano Veloce Lo Afferrava Al Momento Giusto.
Da Una Delle Tasca Del Grembiule Fiorato, Dall’Infinita Fila Di Bottoni Centrali, Fuori Usciva Una Parte Del Grande Panett ( Fazzoletto ) In Voga A Quei Tempi. Nel Frattempo, La Fiamma Ordinata, Consumando Il Grosso Ceppo Andava A Creare La ...
Grotta Del Bambin Gesù. 23 gennaio 2009
© Roby 2009